“Schweyk nella seconda guerra mondiale” di Bertolt Brecht regia di Andrea Pellizzari

locandina-schweyk-x-sito-w

Video Promo YouTube di Schweyk..

 

Note di regia

Tipico antieroe, lo Schweyk brechtiano, osservatore spassionato delle miserie della realtà sociale, ha soprattutto la ferma volontà di sopravvivere attraverso gli orrori della guerra, e per far ciò alterna, con sano istinto, spregiudicatezza e cordialità, verità e menzogna.

Nel microcosmo Schweykiano, vittime e carnefici sono accomunati da fragilità e debolezza: chi opprime non ha meno paura di chi è oppreso e, in quanto a strafottenza e capacità affabulatorie, gli oppressi non sono da meno degli oppressori.

Soprusi e violenze gratuite, da cui Schweyk, apparentemente indenne, ne esce come da un incidente inevitabile e forse necessario: “Io capisco tutto. Disciplina ci vuole, senza disciplina non si arriva da nessuna parte”.

Il GTV tutto non ha saputo resistere al fascino di Schweyk, il nostro eroe che è l’emplema dell’antieroismo,….basti pensare alle tirate del logorroico Schweyk sulla eccessiva grandezza di Hitler o sulla inferiore abilit dei cani di razza rispetto ai bastardini.

Il regista, Andrea Pellizzari, mette in scena il lavoro di Brecht in chiave comico/spassosa/ironica, tendendo al fumetto animato che, accompagnato dalla colonna sonora, eseguita dal vivo e sul palcoscenico assieme agli attori dal musicista Fabio Vidali, a momenti si avvicina al mondo delle comiche e fa divertire come mai ci saremmo aspettati da Brecht.

Andrea Pellizzari

cri-b-e-nero

recensione-michela-pezzani-schweyk

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 × quattro =